Horizon 2020: a partire dal 3 dicembre sono aperte le candidature dei sei bandi sul settore energetico nell’ambito del programma di lavoro 2018-2020 che mettono a disposizione un finanziamento UE di 83 milioni di euro in totale.

Horizon 2020 è il programma europeo di ricerca e innovazione per il periodo 2014-2020; nell’arco di questa programmazione, è stata messa a disposizione una cifra di circa 80 miliardi di euro. L’obiettivo dello strumento finanziario Horizon 2020 è quello di garantire la competitività dei prodotti, dei servizi e dei brevetti europei nel mercato globale. Il programma, quindi, ha come obiettivo il raggiungimento di una crescita innovativa, sostenibile e inclusiva mettendo assieme ricerca e innovazione nei campi dell’eccellenza scientifica, leadership industriale e nell’affrontare le sfide sociali.

I temi riguardano le soluzioni per le energie rinnovabili. I progetti saranno selezionati per il finanziamento nell’ambito di una valutazione in un’unica fase. Il termine ultimo per la presentazione di una proposta è il 21 aprile 2020.

I bandi aperti sono:

Riferimento Titolo Budget
LC-SC3-RES-1-2019-2020 Sviluppando la prossima generazione di tecnologie di energia rinnovabile € 45 milioni
LC-SC3-RES-18-2020 Tecniche avanzate di perforazione e completamento dei pozzi per la riduzione dei costi dell’energia geotermica € 8 milioni
LC-SC3-RES-31-2020 Scienza di base dell’eolico offshore e bilanciamento dell’impianto € 8 milioni
LC-SC3-RES-32-2020 Nuovi dispositivi di prova per accelerare lo sviluppo della tecnologia dell’energia oceanica € 8 milioni
LC-SC3-RES-26-2020 Sviluppo di tecnologie per i combustibili rinnovabili di prossima generazione, dalla CO2 e le energie rinnovabili € 8 milioni
LC-SC3-RES-37-2020 Produzione combinata di biocarburanti puliti e soluzioni di fitorimedio da terreni contaminati in tutto il mondo € 6 milioni

 

Come candidarsi?

I candidati devono presentare la loro proposta per via elettronica, seguendo il link dalla pagina del topic sul portale delle opportunità di finanziamento.

Quali sono i requisiti per la candidatura?

I requisiti per la presentazione di una proposta di progetto sono specificati nei documenti pertinenti pubblicati sulla pagina dei singoli inviti a presentare proposte. Si prega di consultare anche gli allegati generali del programma di lavoro H2020 per il 2018-2020 per le regole generali sul finanziamento, come l’elenco dei paesi che possono presentare domanda di finanziamento, i criteri standard di ammissibilità, le regole di presentazione, i tipi di progetti e le loro percentuali di finanziamento e altre informazioni utili.

Come saranno concesse le sovvenzioni?

Le proposte presentate sono valutate da esperti indipendenti provenienti dalla banca dati di valutatori esterni della Commissione europea. I candidati riceveranno i risultati della valutazione al più tardi cinque mesi dopo la scadenza del termine di presentazione. Le convenzioni di sovvenzione saranno firmate con i candidati selezionati entro otto mesi dal termine di presentazione delle domande.

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Horizon 2020 è un programma vasto in cui è facile perdersi; per presentare domanda è fondamentale avere chiaro il topic e l’area tematica in cui si andrà ad operare.

Non esitare a contattare IBS Consulting per saperne di più sulle opportunità di finanziamento di cui la tua impresa potrebbe beneficiare. Da anni forniamo ai nostri clienti studi mirati a individuare i bandi più adatti per l’idea progettuale, oltre che la formazione di consorzi internazionali, in cui inserire l’azienda come partner o soggetto proponente. IBS si avvale inoltre di esperti europrogettisti per la fase di scrittura delle proposte.

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Vuoi scoprire i risultati su questo importante progetto Europeo?

Il 4 e 5 dicembre, il team di IBS Consulting a Bruxelles ha partecipato alla conferenza “Results from Road Transport Research in H2020 projects”, organizzata dalla Commissione europea e dalle piattaforme ERTRAC ed EGVIA.

Horizon 2020 è il programma europeo di ricerca e innovazione per il periodo 2014-2020; nell’arco di questa programmazione, è stata messa a disposizione una cifra di circa 80 miliardi di euro. L’obiettivo dello strumento finanziario Horizon 2020 è quello di garantire la competitività dei prodotti, dei servizi e dei brevetti europei nel mercato globale. Il programma, quindi, ha come obiettivo il raggiungimento di una crescita innovativa, sostenibile e inclusiva mettendo assieme ricerca e innovazione nei campi dell’eccellenza scientifica, leadership industriale e nell’affrontare le sfide sociali.

A partire dal 2021, H2020 sarà sostituito dal programma Horizon Europe, che è attualmente in fase di elaborazione a livello di istituzioni UE.

Ertrac Egvia Europa

Nell’arco di 2 giorni, sono state presentate le nuove scoperte e i risultati dei progetti H2020 finanziati nel settore dei trasporti, come questi progetti hanno affrontato gli ostacoli e risolto le sfide, e quali sono i prossimi passi di ricerca nei loro campi.

I progetti affrontano diverse aree importanti per i trasporti:

  • Veicoli verdi
  • mobilità urbana
  • logistica
  • sistemi di trasporto intelligenti
  • sicurezza
  • trasporto stradale automatizzato

Questi progetti offrono una visione olistica di come la scena della ricerca europea si sta muovendo in questi settori, con benefici per l’ambiente, l’economia e la società europea in generale.

Per l’ultimo anno di attività di H2020, ben 365 milioni di euro saranno stanziati per il finanziamento di progetti nel settore dei trasporti, nelle aree di priorità sopra descritte, con un’attenzione particolare alla decarbonizzazione, alla digitalizzazione e alla sicurezza nelle modalità di trasporto.

Europa IBS Consulting

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Roma, capitale del progetto SpaceUp. Nuove candidature.

Si è appena conclusa la seconda edizione della Space Academy del progetto SpaceUp, svoltasi a Brema lo scorso 18 e 19 novembre come side event dello Space Tech Expo.

Dopo il successo delle prime due edizioni, che hanno visto la partecipazione di più di 70 start-up attive nel settore spazio, è già il momento di guardare al futuro!

Fino al 23 gennaio sono aperte le candidature per la terza edizione di Space Academy, che si terrà a Roma il 25 e 26 marzo 2020 come side event di “Primavera dell’Innovazione 2020: Space and Technology Transfer”.

Se hai una start-up attiva nel settore spazio, che utilizza tecnologie spaziali o con possibili applicazioni nel settore spazio, puoi presentare domanda di partecipazione al programma.

Perché partecipare?

SpaceUp è una piattaforma di lancio sul mercato per le start-up innovative.

Le start-up selezionate possono accedere a servizi di supporto e consulenza altamente specializzati.

Nella prima fase gli esperti di SpaceUp mettono a disposizione delle start-up selezionate esperienza e competenze in diverse aree di bisogni chiave per la crescita e il consolidamento delle iniziative imprenditoriali e delle idee progettuali, affrontando tematiche quali:

  • accesso al credito e a finanziamenti pubblici e privati;
  • definizione e miglioramento del modello di business;
  • crescita e sviluppo delle risorse umane;
  • protezione della proprietà intellettuale.

Oltre a questi servizi esclusivi, alle start-up selezionate vengono rimborsate le spese di viaggio e alloggio per partecipare a una delle sei Space Academies, organizzate nel contesto del progetto fino al 2021.

Space Up

Cosa sono le Space Academies?

Si tratta di eventi organizzati dai partner del progetto SpaceUp in diverse location ad alta intensità di attività nel settore spazio in tutta Europa.

Durante le Space Academies, le start-up possono partecipare a sessioni di coaching e mentoring avanzate e incontrare potenziali investitori e business partner, attraverso un format di due giorni così articolato:

Day 1: Nel primo giorno delle Space Academies gli start-upper possono migliorare le proprie competenze e ottenere informazioni da esperti su vari argomenti, con sessioni di coaching e mentoring frontali di gruppo, incontri one-to-one e tavole rotonde.

Day 2: Nel secondo giorno delle Space Academies dei key-note speakers apriranno dibattiti e discussioni tra esperti del settore e saranno tenute sessioni di pitching grazie alle quali le start-up selezionate si rivolgeranno ad un pubblico di rappresentanti del settore finanziario, dei capitali di rischio e di imprenditori di successo provenienti da tutto il mondo.

Maggior dettagli sull’agenda della Space Academy di Roma saranno presto disponibili, inclusi i contenuti dei moduli di coaching e i relatori e gli esperti che parteciperanno al secondo giorno.

Consulta il sito di SpaceUp per aggiornamenti e non esitare a contattare IBS Consulting!

Come partecipare?

Per presentare domanda di partecipazione occorre creare un account sul sito di SpaceUp. Attraverso la dashboard sarà quindi possibile accedere al modulo di registrazione.

Le start-up non selezionate potranno comunque assistere ai moduli di coaching della Space Academy e ripresentare domanda per gli eventi successivi.

Per non perdere alcun aggiornamento o novità sul progetto iscriviti alla newsletter, crea il tuo account sul sito e non dimenticarti di seguire SpaceUp su Twitter e LinkedIn!

Finanziamenti record per l’Italia 27 miliardi di euro, rispetto ai 22 miliardi del 2018. Milano fra gli hub più finanziati.

Il rapporto annuale dello Stato della Tecnologia Europea del fondo di venture capital londinese Atomico, fornisce interessanti spunti per analizzare le richieste di finanziamenti, investimenti e progressi delle aziende italiane che guardano verso il futuro sviluppando soluzioni e servizi Tech.

Il primo risultato che emerge dal rapporto elaborato sulla base delle risposte fornite da 5mila professionisti attivi nel mondo dell’innovazione (fra cui un migliaio di fondatori di startup), è inequivocabile: il settore tech Europeo rappresenta quest’anno una voce particolarmente brillante nell’economia mondiale in virtù di finanziamenti che potrebbero superare la cifra record di 27 miliardi di euro, rispetto ai 22 miliardi del 2018.

L’italia come si posiziona? 
In questo palcoscenico dove centinaia e centinai di aziende cercano di avanzare nel mondo del Tech,  l’Italia gioca finalmente un ruolo da protagonista.

Analizzando il rapporto, infatti, il nostro Paese haricevuto investimenti per oltre 450 milioni di euro nel corso del 2019, segnando una crescita del 23% rispetto all’anno precedente; la nostra città più importante in ambito tech, e cioè Milano, si è inoltre classificata tra i primi 20 hub europei per finanziamenti ricevuti, per un totale di 270 milioni di euro.

Seppure il settore sia in movimento il ritardo del nostro ecosistema rispetto a quello dei Paesi più vicini a noi geograficamente è ancora evidente: Germania, Francia e Svizzera, rispettivamente, hanno raccolto capitali in volumi 11, 9 e 3 volte superiori (i dati sono di Dealroom) e ci ricordano indirettamente le tante sfide che il movimento dell’innovazione tech italiano deve ancora affrontare e vincere. Quali? Siamo per esempio solo settimi in Europa per numero di programmatori (solo 315mila) e vantiamo un primato negativo di developer pro capite, tanto che il nostro è l’indice più basso in Europa e quello cresciuto meno anno su anno rispetto alle percentuali virtuose esibite da Regno Unito, Paesi Bassi e Francia.

Le difficoltà di chi avvia una startup tech in Europa

Si chiama “mental wellbeing”, benessere mentale. Ed è una preoccupazione purtroppo abbastanza diffusa fra gli startupper tecnologici europei: un quarto di loro ha infatti ammesso che l’avvio della nuova azienda ha avuto un importane effetto negativo sulla loro salute mentale, a causa della difficoltà nel trovare l’equilibrio tra lavoro e vita privata e di gestire da soli gli aspetti manageriali. Il 57% dei fondatori, in particolare, avrebbe gradito ricevere sostegno dal consiglio di amministrazione o dagli investitori mentre chi proviene da un contesto socioeconomico non particolarmente elevato ha dovuto affrontare seri ostacoli finanziari per diventare imprenditori.

Diversità, questa sconosciuta
Nel 2019, il 92% dei finanziamenti è andato a team formati da uomini, un numero simile al 2018 (dati Dealroom), e c’è al momento solo una donna a ricoprire il ruolo di Chief technology officer su un totale di 119 nelle aziende tecnologiche europee che hanno raccolto dai venture capital un finanziamento series A o B superiore ai 9 milioni di euro fra ottobre 2018 e settembre 2019 (Stack Overflow, Craft e Dealroom le fonti di questi parametri).

La sperequazione di genere è quindi evidente e rafforzata anche da diversi altri indicatori, come il risicato 7,5% di ingegneri informatici donne. (Fonte: Stack Overflow, Craft, Dealroom) o l’80% di addetti neri, africani e caraibici discriminati per motivi legati alla loro etnia. Vanno lette invece in accezione positiva le risposte relativamente agli impatti sociali e ambientali delle società tech: l’86% dei fondatori di queste aziende considera questo tema rilevante e oltre un dipendente su due pone grande attenzione alla responsabilità sociale delle imprese.

La tua azienda guarda all’innovazione tecnologica? 

In IBS Consulting abbiamo a cuore la possibilità di offrire supporto e consulenza per tutte quelle PMI e grandi aziende che decidono di sviluppare in modo intelligente fasi di innovazione tecnologica finalizzata a migliorare i flussi lavorativi trasformando quindi le aziende in Imprese 4.0. Scopri come possiamo aiutarti compilando il form sottostante e valutando quindi con i nostri consulenti come implementare un percorso migliorativo.

Contattataci.

IBS Consluting vola a Brema per SpaceAcademy

Manca pochissimo alla seconda edizione di #SpaceAcademy del progetto SpaceUp!

Il prossimo 18 e 19 novembre, IBS Consulting sarà a Brema con gli altri partner, per fornire servizi di supporto e consulenza altamente specializzati ad alcune start-up selezionate, attive nel settore spazio.

spaceup brema

Visita il sito del progetto per conoscere l’agenda dei due giorni di evento, scopri SpaceUp

Innovation Fund, uno sguardo al futuro.

Il 12 settembre scorso, il team di IBS Consulting a Bruxelles ha partecipato a un workshop sull’Innovation Fund, organizzato da ETIP Bioenergy, in collaborazione con ART Fuels Forum, ETIP Renewable Heating and Cooling e Bioenergy Europe, presso la sede della DG RTD.

Cos’è Innovation Fund?

L’Innovation Fund sarà uno dei maggiori programmi di finanziamento al mondo per la dimostrazione di tecnologie innovative a basse emissioni di carbonio, con particolare attenzione alle tecnologie e ai processi innovativi a basse emissioni di carbonio nelle industrie ad alta intensità energetica, compresi i prodotti che sostituiscono quelli ad alta intensità di carbonio, la cattura e l’utilizzo del carbonio (CCU), la costruzione e il funzionamento della cattura e dello stoccaggio del carbonio (CCS), la generazione innovativa di energia rinnovabile e lo stoccaggio dell’energia.

Incontro tra idee e innovazione tecnologica

Il workshop ha raccolto idee progettuali dai settori dei combustibili rinnovabili/biocombustibili e delle bioenergie, e si sono discussi aspetti cruciali per quanto riguarda la selezione e la gestione dei progetti. Sono state fornite presentazioni dalla DG RTD e dalla DG Clima, che hanno presentato le questioni chiave per il primo bando dell’Innovation Fund.

innovation-fund

La prima call di questo rivoluzionario fondo sarà lanciata a metà 2020: le proposte progettuali presentate saranno valutate considerando criteri come il grado di innovazione, la limitazione dei gas serra, la maturità del progetto, ma anche aspetti più prettamente economici, come la scalabilità e l’efficienza dei costi. L’agevolazione prevista per questo tipo di attività sarà un cofinanziamento fino al 60% dei costi operativi e di capitale aggiuntivi legati all’innovazione.

Un aspetto importante dell’Innovation Fund è la sua complementarietà con altre fonti di finanziamento, quali InvestEU, Horizon Europe, Connecting Europe Facility, Modernisation Fund, programmi nazionali per il sostegno della R&I nel campo delle tecnologie a basse emissioni di carbonio, e capitale privato.

Al workshop, IBS Consulting ha presentato, facendo le veci del Cluster Lombardo della Mobilità, un’idea progettuale dal titolo “Dual-fuel application in Heavy Duty Vehicles”, che si propone di trovare una soluzione a breve termine per convertire la maggior parte dei veicoli pesanti con l’utilizzo di sistemi di propulsione nuovi e aggiornati, per raggiungere l’obiettivo europeo di ridurre le emissioni di gas serra provocate dal settore dei trasporti almeno del 60% entro il 2050.

Scopri il  programma Digital Europe, tutto quello che devi sapere.

La Commissione europea ha avviato una consultazione sul progetto di Orientamento dei primi due anni della sua proposta di programma Digital Europe.

I contributi ricevuti attraverso la consultazione aiuteranno la Commissione a mettere a punto gli Orientamenti per un’Europa digitale. Questi ultimi definiranno poi i programmi di lavoro e gli inviti a presentare proposte per i primi due anni del programma (2021-2022).

Il programma è attualmente in elaborazione da parte della Commissione; per il momento, esso prevede investimenti diretti per un totale di 9,2 miliardi di euro (previo accordo del Consiglio e del Parlamento europeo) per la diffusione di tecnologie digitali innovative in cinque settori chiave:

  • supercalcolo,
  • intelligenza artificiale,
  • sicurezza informatica,
  • competenze digitali avanzate

Offrire la garanzia di un ampio uso di queste tecnologie digitali nell’economia e nella società, in linea con gli ambiziosi obiettivi e valori di sostenibilità dell’Europa.

Il suo obiettivo sarà quello di migliorare la competitività dell’Europa nell’economia digitale globale e aumentare la sua autonomia tecnologica, costruendo capacità, sperimentando e diffondendo le tecnologie digitali.

Tutte le PMI e le grandi imprese, le amministrazioni pubbliche a tutti i livelli, gli organismi di ricerca e il mondo accademico, le ONG, le associazioni di cittadini e i privati cittadini sono invitati a condividere le loro opinioni.

Il programma sarà un’opportunità unica per l’UE di contribuire in modo sostanziale agli investimenti in capacità digitali essenziali, che nessuno Stato membro può realizzare da solo.

Nell’ambito del processo di co-progettazione che sarà parte integrante dell’Europa digitale, garantendo che rifletta ciò che più conta per la società e le imprese europee, la Commissione ha lanciato una consultazione online, che rimarrà aperta fino al 25 ottobre.

Progetto SpaceUp: selezionate le start-up vincitrici per la Space Academy di Brema!

Si è concluso il processo di valutazione e selezione delle start-up che, partecipando alla seconda Space Academy a Brema (18-19 novembre), potranno beneficiare di servizi di supporto e consulenza altamente specializzati.

SpaceUp è un progetto finanziato dal programma quadro di ricerca e innovazione dell’UE (Horizon 2020). L’obiettivo generale di SpaceUp è contribuire a livello europeo a supportare la crescita e lo sviluppo di un’industria spaziale competitiva. In concreto, il progetto mira ad individuare e selezionare le start-up a più alto potenziale di innovazione a livello europeo per sostenerle nel processo di scale up.

Le 10 start-up vincitrici riceveranno gratuitamente dei feasibility studies, mirati alla loro idea progettuale e contenenti valutazioni di esperti in tema di:

  • accesso al credito e a finanziamenti pubblici e privati;
  • definizione e miglioramento del modello di business;
  • crescita e sviluppo delle risorse umane;
  • protezione della proprietà intellettuale.

Inoltre, saranno premiate in occasione della Space Academy con:

  • Fino a 400 euro per il rimborso delle spese di viaggio e di albergo ammissibili
  • Servizi aziendali personalizzati di alto livello e incontri one-to-one con esperti del settore
  • 3 minuti di pitching slot, di fronte agli investitori della community delle tecnologie spaziali
  • Accesso alla rete di brokeraggio EEN (registrazione speciale)
  • Accesso a tutti gli altri workshop e sessioni dello SpaceTechExpo
  • Visibilità attraverso la newsletter di SpaceUp e nei video realizzati prima e dopo l’evento.

Hai una start-up attiva nel settore spazio, che utilizza tecnologie spaziali o con possibili applicazioni nel settore spazio, ma non hai fatto in tempo a registrarti per beneficiare dei servizi esclusivi della seconda Space Academy?

Non preoccuparti! Puoi comunque raggiungerci a Brema allo Space Tech Expo, evento a partecipazione gratuita e nel quale potrai assistere ai workshop pubblici di SpaceUp. Registrati entro il 18 ottobre!

Se invece sei interessato a ricevere tutti i benefici che SpaceUp può offrire alla tua start-up, segui il progetto su LinkedIn e Twitter per non perderti gli aggiornamenti sulle scadenze per le prossime Space Academies! Dopo Helsinki e Brema, infatti, sono previste altre quattro Space Academies, che avranno luogo in diverse location europee fino al 2021.

Se vuoi restare aggiornato sul mondo di SpaceUp registrati alla nostra Newsletter
contattaci compilando il form sottostante così da richiedere dettagli e informazioni specifiche. Per noi di IBS Consulting sarà un piacere poter esserti d’aiuto.

Il nostro Paese risulta essere al primo posto per il numero di beneficiari dei fondi diretti europei, le nostre aziende finalmente iniziano a richiedere e avere accesso ai preziosi fondi messi a disposizione dalla comunità Europea. Se anche la tua azienda vuole scoprire come accedere a questi strumenti di Finanza Agevolata allora IBS Consulting può esservi d’aiuto.

Vediamo nel dettaglio come l’Italia usufruisce di questi fondi.

I dati della Commissione europea

Secondo dati della Commissione Europea relativi al 2018, l’Italia è al primo posto per numero di enti e imprese che beneficiano di finanziamenti europei a gestione diretta. Tra le regioni italiane, poi, sono le imprese lombarde ad assicurarsi il 28,33% del totale italiano.

Tuttavia, nonostante l’ottimo risultato in termini di numero di beneficiari, il tasso di successo di enti e imprese italiane ai progetti europei – cioè la percentuale dei progetti vinti sul totale delle proposte presentate – è mediamente inferiore a quello di altri Paesi.

Horizon 2020: programma che ha coinvolto di più l’Italia

Il programma nel quale l’Italia è più coinvolta nel 2018 è Horizon 2020, con 1.079 impegni di spesa, un centinaio in più rispetto all’anno precedente.

Horizon 2020 è il programma europeo per l’innovazione e la ricerca. Nell’arco di questa programmazione è stata messa a disposizione una cifra di circa 80 miliardi di euro, ai quali si aggiungono gli investimenti privati. L’obiettivo dello strumento finanziario Horizon 2020 è quello di garantire la competitività dei prodotti, dei servizi e dei brevetti europei nel mercato globale.

Il programma, quindi, ha come obiettivo il raggiungimento di una crescita innovativa, sostenibile e inclusiva mettendo assieme ricerca e innovazione nei campi dell’eccellenza scientifica, leadership industriale e nell’affrontare le sfide sociali.

I nuovi Bandi di progetto previsti per il 2020

Recentemente, la Commissione europea ha pubblicato i bandi di progetto che si apriranno per il 2020. Non farti scappare la possibilità di ricevere questi fondi per la tua azienda! Rivolgiti a IBS Consulting per ricevere il supporto dei nostri esperti in europrogettazione.

Contattaci per richiedere dettagli o un incontro. Siamo a vostra disposizione.

Unione Europea e le risorse del Piano di Investimenti per l’Europa

Cassa Depositi e Prestiti ha sottoscritto con il Fondo Europeo per gli Investimenti un accordo finalizzato a potenziare notevolmente la capacità operativa del Fondo di Garanzia per le PMI a supporto del tessuto produttivo italiano.

Grazie all’intesa, CDP concederà in favore del Fondo 3 miliardi di euro di contro-garanzie su un portafoglio del valore complessivo di 3,75 miliardi.

Le risorse finanziarie che CDP veicolerà permetteranno di erogare fino a 5,8 miliardi di finanziamenti in favore di 65 mila piccole e medie imprese operanti in quasi tutti i settori merceologici, e attiveranno nuovi investimenti per un totale stimato in circa €8 miliardi.

Si tratta della seconda operazione realizzata da CDP in favore del Fondo PMI attraverso il Programma COSME e, insieme alla precedente, rappresenta l’intervento d’importo più rilevante realizzato in un singolo Paese europeo.

Infatti, grazie alla prima operazione attivata da CDP nel 2017, oltre 47 mila PMI italiane hanno ricevuto, in poco più di 18 mesi, nuovi finanziamenti per circa €4,1 miliardi, che hanno attivato investimenti per un ammontare stimato di circa €5,7 miliardi.

Per accedere ai finanziamenti – importo massimo €150 mila e durata non inferiore ai 12 mesi – le imprese interessate potranno rivolgersi direttamente alla propria banca o al proprio Confidi. L’esito della domanda sarà comunicato nell’arco di 7 giorni lavorativi. Tutte le informazioni sono disponibili alla seguente pagina web: www.fondidigaranzia.it .

Scopriamo insieme gli attori di questo importante accordo.

Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI)

Il FEI è un’istituzione finanziaria parte del Gruppo Banca Europea per gli Investimenti (BEI). La sua missione principale è quella di supportare le micro, piccole e medie imprese (PMI) europee, sostenendo le loro possibilità di accesso al credito. Il FEI definisce e sviluppa strumenti di equity, garanzie e microcredito che si adattano alle esigenze di questa categoria di imprese. In questo ruolo, il FEI persegue gli obiettivi dell’UE a supporto dell’innovazione, di ricerca e sviluppo, dell’imprenditoria, della crescita e dell’impiego.

Piano di Investimenti per l’Europa

Il Piano di Investimenti per l’Europa, noto come “Piano Juncker”, è uno dei più importanti strumenti europei per incentivare nuovi investimenti e creare occupazione e crescita, rimuovendo gli ostacoli agli investimenti, fornendo visibilità e assistenza tecnica ai progetti e assicurando un uso più efficiente delle risorse finanziarie esistenti e future. Con la garanzia dell’EFSI, la BEI e il FEI sono in grado di assumere una maggiore quota di rischio, incoraggiando gli investitori privati a partecipare ai progetti. Il Parlamento Europeo e gli Stati Membri hanno convenuto a dicembre 2017 di estendere la durata dell’EFSI e aumentare la sua dotazione finanziaria. Ad oggi, il Piano Juncker ha attivato investimenti per oltre €424 miliardi in Europa, di cui €66.6 miliardi soltanto in Italia, sostenendo così oltre 967.000 PMI.

Cassa depositi e prestiti (CDP)

CDP è l’Istituto Nazionale di Promozione che sostiene l’economia italiana dal 1850. Finanzia gli investimenti pubblici e lo sviluppo delle infrastrutture del Paese, supporta le imprese italiane, favorendone la competitività, l’innovazione e la crescita e promuovendo l’export e l’internazionalizzazione. Sostiene la cooperazione internazionale ed è catalizzatore delle risorse del Piano Juncker nel Paese. Contribuisce allo sviluppo del mercato immobiliare italiano come principale operatore del social and affordable housing. Per maggiori informazioni, consultare www.cdp.it.

Fondo di garanzia per le PMI (Fondo PMI)

Il Fondo PMI, gestito da Mediocredito Centrale per conto del Ministero dello Sviluppo Economico, è il più importante strumento agevolativo nazionale a supporto delle imprese, ed è finalizzato a favorire l’accesso al credito delle PMI attraverso la concessione di garanzie in forma diretta o per il tramite dei Confidi. La garanzia può coprire fino all’80% dell’importo finanziato e consente a banche e Confidi di applicare alle PMI beneficiarie condizioni di vantaggio (ad esempio, in termini di ammontare finanziato, minori garanzie richieste, riduzione dei costi del credito).

Operativo dal 2000, il Fondo PMI ha progressivamente incrementato la propria attività, con un’importante accelerazione negli ultimi anni. Nel solo 2018 sono state accolte circa 130 mila operazioni a fronte delle quali oltre 83 mila imprese hanno potuto beneficiare di garanzie “a prima richiesta” su finanziamenti per € 19,3 miliardi. Al 30 giugno 2019, dall’avvio della sua operatività, sono state accolte oltre 939 mila operazioni a fronte delle quali sono state garantite circa 380 mila imprese, per un totale di garanzie rilasciate pari a € 90,8 miliardi.

Se vuoi richiedere un incontro e avere maggiori informazioni in merito a questa importante opportunità puoi contattarci compilando il form sottostante. Saremo felici di rispondere a tutte le vostre risposte e permettervi di scoprire nuovi strumenti di Finanza Agevolata