21,8 milioni di euro destinati al Bando Brevetti+ esauriti in un solo giorno!

419 le domande presentate da micro, PMI e start-up innovative che tra il 30 e il 31 gennaio hanno fatto sold-out.

La misura ha come obiettivo sostenere l’acquisizione da parte delle aziende di servizi specialistici per valorizzare e sfruttare commercialmente le idee brevettate.

Invitalia sarà la società che si occuperà della valutazione delle domande, e al termine di questa fase valutativa verranno erogati fino a 140.000€ di contributi per ciascuna domanda presentata.

La notizia completa sul sito del MISE.

 

 

Per informazioni sui bandi attivi e possibili incentivi compila il form sottostante:

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Il patent box, regime opzionale di tassazione per i redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, di brevetti industriali, di marchi, di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili, continua a essere in vigore. Di seguito un breve approfondimento con le ultime novità.

Quali progetti finanzia?

L’agevolazione riguarda i redditi derivanti dall’utilizzo e/o dalla cessione di “opere dell’ingegno, da brevetti industriali, da marchi, disegni e modelli nonché da processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

NB: Il Decreto Legge 24 Aprile 2017 n°50, in adeguamento alle prescrizioni dell’OCSE, ha escluso all’agevolazione i marchi a partire dal 2017.

Quali sono gli obiettivi?

  • incentivare la collocazione in Italia dei beni immateriali attualmente detenuti all’estero da imprese italiane o estere;
  • incentivare il mantenimento dei beni immateriali in Italia, evitandone la ricollocazione all’estero;
  • favorire l’investimento in attività di ricerca e sviluppo.

Chi sono i soggetti ammissibili?

  • Tutti i titolari di reddito d’impresa, a prescindere da forma giuridica, dimensioni e regime contabile;
  • Le società e gli enti di ogni tipo, compresi i trust, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato, a condizione di essere residenti in Paesi con i quali è in vigore un accordo per evitare la doppia imposizione e con i quali lo scambio di informazioni sia effettivo.

 Che tipo di agevolazione è prevista?

L’opzione per il regime di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo dei beni immateriali rileva ai fini IRES e ai fini IRAP. La quota di reddito che può essere oggetto di agevolazione è definita in base al rapporto tra i costi di attività di ricerca e sviluppo sostenuti per il mantenimento, l’accrescimento e lo sviluppo del bene immateriale eleggibile e i costi complessivi sostenuti per produrre tale bene.

  1. Utilizzo diretto intangibles

Sarà escluso da imposizione la quota parte del reddito derivante dall’utilizzo diretto dei beni immateriali, determinata in contraddittorio con le Entrate sulla base di una procedura di ruling internazionale nella seguente misura:

  • al 30% nel 2015;
  • al 40% nel 2016;
  • al 50% a partire dal 2017.
  1. Concessione in uso intangibles

Nel caso in cui si tratti di redditi che derivano dalla concessione in uso dei suddetti intangibles (ad esclusione dei marchi commerciali), l’agevolazione consiste nella esclusione da imposizione dei relativi redditi:

  • per il 30% nel 2015;
  • per il 40% nel 2016;
  • per il 50% a partire dal 2017.
  1. Cessione intangibles

In caso di cessione degli intangibles, per gli eventuali componenti positivi di reddito positivi di reddito si prevede la detassazione integrale, a condizione che entro la fine del secondo periodo di imposta successivo alla cessione almeno il 90% del corrispettivo sia reinvestito nella manutenzione e sviluppo di “altri” beni immateriali agevolabili.

Come presentare la domanda?

Per usufruire dell’agevolazione, efficace dal 2015, sarà necessario esercitare apposita opzione. L’opzione, esercitabile dal 2015 è irrevocabile ed è valida per 5 anni. La scelta per il patent box va comunicata inviando telematicamente l’apposito modello tramite il software predisposto dall’Agenzia delle Entrate.

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Quali progetti finanzia Innodriver S3?

Il bando finanzia 3 differenti misure:

Misura A – rivolta a PMI che collaborano con centri di ricerca nella realizzazione di progetti di

innovazione di prodotto o processo che abbiano delle ricadute in una delle aree di specializzazione S3 regionale;

Misura B – rivolta alle PMI che hanno ottenuto il «Seal of Excellence» nell’ambito del programma comunitario SME Instrument – fase 1;

Misura C – rivolta alle PMI per il supporto ai processi di brevettazione europei e/o internazionali relativamente a invenzione industriale, modello di utilità, disegno o modello

ornamentale, nuova varietà vegetale, topografia di semiconduttori, che abbiano delle ricadute in una delle aree di specializzazione S3 regionale.

Chi sono i soggetti ammissibili?

PMI lombarde ad esclusione delle società semplici che non svolgono attività commerciale.

 Che tipo di agevolazione è prevista?

Un contributo a fondo perduto in misura variabile sulle 3 misure:

  • misura A: 25.000 € a fronte di un investimento minimo di 40.000 €
  • misura B: 30.000 €;
  • misura C: da 6.000 € per una domanda di brevetto a 12.000 € per più domande (in caso di startup innovative 7.200 € e 14.400 €).

Quali sono le tempistiche per presentare i progetti?

Queste le scadenze per la presentazione delle domande:

  • misura A: dal 12 al 31 luglio 2017 e dal 10 al 31 gennaio 2018 in caso di fondi residui;
  • misura B: dal 20 luglio al 31 ottobre 2017;
  • misura C: dal 20 luglio al 28 settembre 2017.

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