Missione 2 - Rivoluzione verde e transizione ecologica

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Come funziona?

I cambiamenti climatici e le loro conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. L’Italia, per la sua conformazione geografica ma non solo, è uno dei Paesi dell’Unione Europea ad essere maggiormente colpito dalle alterazioni del clima. Un fattore che sta influendo oltre che sulla qualità della vita anche sull’economia.

I dati parlano chiaro:

  • Il territorio italiano è stato caratterizzato negli anni da un aumento esponenziale delle ondate di calore e delle siccità: è sufficiente pensare alle temperature record che nelle ultime estati si registrano, sempre più alte, in tutte le aree del Paese.
  • Secondo l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) nel 2017 il 12,6% della popolazione era residente in zone ad alto rischio frane e alluvioni. Una percentuale in peggioramento rispetto a quella del 2015.
  • Secondo le stime del 2019, le emissioni di gas clima-alteranti sono risultate inalterate rispetto a quelle registrate nel 2014. A oggi l’Italia è considerato uno dei Paesi più inquinanti d’Europa e del mondo.

Non poteva che essere la Rivoluzione Verde e la Transizione Ecologica, quindi, uno dei pilastri del piano nazionale di ripresa e resilienza. Un’opportunità concreta per le imprese, ma anche per la qualità della vita degli italiani che si inserisce all’interno di un progetto organico europeo che porterà alle importanti agevolazioni 4.0 per tutte le realtà che sapranno dare un approccio green al proprio piano di investimento. Fondamentale in tal senso avere al proprio fianco una società come IBS Consulting esperta in finanza comunitaria e finanza agevolata, capace di accompagnare nella scelta del finanziamento più adatto alle esigenze della singola realtà e di valutare un progetto che ha al centro la transizione ecologica dell’azienda.

Gli obiettivi della Missione 2

Il piano transizione 4.0 per quanto riguarda la Missione 2 si riallaccia all’European Green Deal e all’intento dell’UE di conseguire la neutralità climatica non oltre il 2050 e ridurre le emissioni di gas clima-alteranti, ovvero quelli che hanno portato all’effetto serra e al buco dell’ozono, del 55% rispetto ai dati del 1990 entro il 2030

Considerando che il totale dei fondi messi a disposizione per l’Italia presenta un ammontare complessivo di 191,5 miliardi di euro gli incentivi 4.0 2021 dedicati all’ambiente sono davvero importanti. Gli interventi che saranno adottati dovranno andare in un’ottica di:

  • Investimenti del tipo “From farm to fork”.
  • Graduale de-carbonizzazione dei trasporti e mobilità di nuova generazione.
  • Adozione di misure volte al miglioramento della qualità dell’aria e della forestazione urbana.
  • Miglioramento dell’efficienza energetica e antisismica di tutte le strutture abitative: pubbliche, private e produttive. Questo tipo di interventi si è tradotto con l’estensione dell’Ecobonus 110% al 2022.
  • Monitoraggio e miglioramento della qualità delle acque, sia interne sia marine, in modo da contrastare l’inquinamento.
  • Attuazione di misure preventive per prevenire rischi idrogeologici e sismici.
  • Riconversione delle modalità di produzione e di trasporto secondo un sistema di energia sostenibile.
  • Investimenti per l’economia circolare: settore dei rifiuti e delle fonti energetiche rinnovabili.
  • Misure a sostegno per il settore agricolo in un’ottica di transizione ecologica e, per la zona di Taranto, per il miglioramento delle condizioni dell’industria siderurgica.
  • Valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e naturale italiano, uno dei più importanti a livello mondiale.
  • Misure fiscali vantaggiose per le imprese sostenibili.

Gli incentivi industria 4.0 2021 vanno in un’ottica sempre più ecologica e per le aziende è fondamentale approfittarne per stare al passo coi tempi e avere un miglior andamento economico, non solo nel breve periodo ma anche in quello medio-lungo. La consulenza di una società come IBS Consulting si rivela, quindi, cruciale per la gestione di tutte le pratiche legate alle agevolazioni 4.0 2021 che presentano criteri complessi e precisi.

M2C1 – ECONOMIA CIRCOLARE E AGRICOLTURA SOSTENIBILE

1. Migliorare la capacità di gestione efficiente e sostenibile dei rifiuti e il paradigma dell’economia circolare

2. Sviluppare una filiera agroalimentare sostenibile

3. Sviluppare progetti integrati

M2C2 – ENERGIA RINNOVABILE, IDROGENO, RETE E MOBILITÀ SOSTENIBILE

1. Incrementare la quota di energia prodotta da fonti di energia rinnovabile

2. Potenziare e digitalizzare le infrastrutture di rete

3. Promuovere la produzione, la distribuzione e gli usi finali dell’idrogeno

4. Sviluppare un trasporto locale più sostenibile

5. Sviluppare una leadership internazionale industriale e di ricerca e sviluppo nelle principali filiere della transizione

M2C3 – EFFICIENZA ENERGETICA E RIQUALIFICAZIONE DEGLI EDIFICI

1. Efficientamento energetico edifici pubblici

2. Efficientamento energetico e sismico edilizia residenziale privata e pubblica

3. Sistemi di teleriscaldamento

M2C4 – TUTELA DEL TERRITORIO E DELLA RISORSA IDRICA

1. Rafforzare la capacità previsionale degli effetti del cambiamento climatico

2. Prevenire e contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici sui fenomeni di dissesto idrogeologico e sulla vulnerabilità del territorio

3. Salvaguardare la qualità dell’aria e la biodiversità del territorio attraverso la tutela delle aree verdi, del suolo e delle aree marine

4. Garantire la gestione sostenibile delle risorse idriche lungo l’intero ciclo e il miglioramento della qualità ambientale delle acque interne e marittime