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Legge di Bilancio 2021

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La Camera ha approvato il testo della Legge di Bilancio 2021, che prevede misure da 40 miliardi a sostegno di imprese, lavoro, famiglie e una pioggia di microbonus. In attesa dell’approvazione definitiva al senato, di seguito una sintesi delle principali misure.

Lavoro: proroga della cassa integrazione, fondo per le politiche attive

Fra le misure prolungate dalla Legge di Bilancio 2021 c’è la cig Covid, prorogata per 12 settimane, così da coprire i primi mesi del 2021, con risorse per 5,3 miliardi di euro. Le 12 settimane dovranno essere utilizzate tra gennaio e marzo del 2021 nel caso della cassa integrazione ordinaria ed entro giugno per quanto riguarda invece la cassa integrazione in deroga.

Per le aziende che rinunciano a richiedere i nuovi trattamenti di integrazione salariale è previsto un esonero contributivo per un periodo massimo di otto settimane.

Per accompagnare il processo di riforma degli ammortizzatori sociali, la manovra istituisce anche un Fondo per le politiche attive da 500 milioni di euro. Con il passaggio alla Camera parte delle risorse, per un totale di 233 milioni di euro, sono state destinate all’istituzione di un Programma nazionale denominatoGaranzia di occupabilità (Programma GOL) per ’inserimento occupazionale dei beneficiari del Reddito di cittadinanza, dei disoccupati percettori di NASpI e dei lavoratori in cassa integrazione, mentre i restanti 267 milioni di euro andranno a finanziare l’ampliamento della platea dei beneficiari dell’assegno di ricollocazione.

Confermata l’estensione del blocco dei licenziamenti fino a marzo 2021.

Sgravi per chi assume donne e giovani, Fondo per l’imprenditoria femminile.

Previsti anche nuovi sgravi contributivi per assumere donne e giovani. L’esonero contributivo per chi assume giovani che non abbiano compiuto 36 anni è del 100%, nel limite massimo di 6.000 euro e per un periodo massimo di 36 mesi. Esonero che può arrivare a 48 mesi per i datori di lavoro privati che effettuino assunzioni in una sede o unità produttiva in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. Lo sgravio è concesso sia per le nuove assunzioni a tempo indeterminato che per le stabilizzazioni di contratti a termine. Stessa portata in termini percentuali e di tetto di spesa per chi assume donne: gli sgravi per le assunzioni di lavoratrici donne effettuate nel biennio 2021-22 sono del 100% nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui. Con il passaggio parlamentare, è stato introdotto un Fondo per il venture capital al fine di sostenere investimenti in capitale di rischio in progetti di imprenditoria femminile ad elevata innovazione tecnologica. L’emendamento approvato dalla commissione Bilancio stanzia 3 milioni per questa nuova misura.

Fiscalità di vantaggio e decontribuzione Sud

Viene portata a regime la fiscalità di vantaggio per il Sud, la decontribuzione del 30% per le imprese del Mezzogiorno, prevista per ora fino a fine anno. La Manovra prolunga fino al 31 dicembre 2029 la decontribuzione per le assunzioni al Sud, prevedendo però un progressivo ridimensionamento dell’agevolazione negli anni: sarà pari al 30% dei complessivi contributi previdenziali versati sino al 31 dicembre 2025; poi si scenderà al 20% per il 2026 e il 2027 e al 10% per il 2028 e il 2029. Prorogato per il 2021 e il 2022 il credito di imposta per gli investimenti nelle Regioni del Meridione. La Manovra precisa che lo sgravio è del 25% per le grandi imprese che occupano almeno 250 persone, il cui fatturato annuo è almeno pari a 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio è almeno pari a 43 milioni di euro; del 35% per le medie imprese, che occupano almeno 50 persone e realizzano un fatturato annuo di almeno 10 milioni di euro; e del 45% per le piccole imprese che occupano meno di 50 persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro. Sempre per il Sud arrivano gli Ecosistemi dell’innovazione, attraverso la riqualificazione o la creazione di infrastrutture materiali e immateriali per lo svolgimento di attività di formazione, ricerca multidisciplinare e creazione di impresa, con la collaborazione di università, enti di ricerca, imprese, pubbliche amministrazioni e organizzazioni del terzo settore.

Assegno unico, bonus bebè, asili nido e congedo di paternità

Per quanto riguarda le misure per le famiglie, sono confermati i 3 miliardi di euro per l’assegno unico per i figli (da luglio 2021) 

L’assegno unico prevede che ogni famiglia, a partire da luglio 2021, riceva per ciascun figlio, dal settimo mese di gravidanza e fino al ventunesimo anno di età, un assegno mensile, che dovrebbe essere compreso tra i 200 e i 250 euro, con una maggiorazione del 20% per i figli successivi al secondo 

Via libera anche al bonus bebè, pari a un sussidio mensile da 80 a 160 euro, calcolato in base alla condizione economica, per il prossimo anno.che verrà riconosciuto per i bambini nati o adottati da primo gennaio al 31 dicembre 2021. 

Inoltre, con la Manovra viene: 

  • prolungato il congedo obbligatorio di paternità a sette giorni; 
  • stanziato per il triennio 2021-2023 un budget di 75 milioni di euro per i caregiver familiari, che si dedicano all’assistenza di anziani e disabili; 
  • rifinanziato a regime il Fondo per l’assistenza dei bambini affetti da malattie oncologiche, con 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2021. 

Tra gli emendamenti approvati, previsto l’incrementato del Fondo per le politiche della famiglia con: 

  • 50 milioni per il 2021 da destinare al sostegno delle misure organizzative adottate dalle imprese per favorire il rientro delle madri lavoratrici dopo il parto. Sarà un decreto del ministro con delega alle politiche familiari a fissare la definizione delle modalità attuative per l’assegnazione dei fondi; 
  • 500 mila euro per il 2021 per il finanziamento delle attività di associazioni che prestino assistenza psicologica, psicosociologica in tutte le forme a favore dei genitori in relazione al lutto per la perdita dei propri figli. 

Inoltre, viene esteso anche il congedo di paternità obbligatorio e facoltativo ai casi di morte perinatale e vengono stanziati 5 milioni l’anno per tre anni, in tutto 15 milioni, per riconoscere un contributo alle coppie con infertilità e sterilità che vogliono accedere alla procreazione medicalmente assistita. 

Bonus casa nel 2021 

Superbonus 110%

Il voto del 27 dicembre della Camera proroga fino alla fine del 2022 anche il superbonus al 110% per le ristrutturazioni in casa e l’efficientamento energetico, che allo stato attuale coprirebbe invece solo le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021. Per ora, comunque, la proroga operativa è quella che interessa il 2022 e che prevede una ”formula di 6+6 mesi”. Se entro giugno 2022 sono stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo la detrazione al 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022. L’emendamento approvato da Montecitorio prevede tre fasce:

  • i condomini che a giugno 2022 hanno fatto il 60% dei lavori possono concludere entro il 31 dicembre 2022,
  • le unifamiliari e quelle con accesso autonomo devono chiudere i lavori a giugno 2022,
  • gli Iacp (case popolari) che a dicembre 2022 hanno completato il secondo stato di avanzamento dei lavori possono concludere entro giugno 2023.

Nel dettaglio, l’emendamento approvato dalla commissione Bilancio della Camera definisce quali unità immobiliari possono accedere alla maxi-detrazione: “si definisce l’unità immobiliare funzionalmente indipendente e viene precisato che sono ricompresi fra gli edifici che accedono alle detrazioni anche quelli privi di attestato di prestazione energetica perché sprovvisti di copertura, di uno o più muri perimetrali, o di entrambi, purché al termine degli interventi raggiungano una classe energetica in fascia A”. 

La detrazione del 110% si applica anche agli interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche e anche nel caso siano effettuati in favore di persone aventi più di 65 anni. Gli istituti autonomi case popolari (IACP) possono usufruire dell’agevolazione per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022 e non più solamente fino al 30 giugno 2022 (per le spese sostenute dal 1° luglio 2022 la detrazione è ripartita in quattro quote annuali di pari importo). 

L’aumento del 50% dei limiti delle spese ammesse alla fruizione degli incentivi fiscali per gli interventi di ricostruzione riguardanti i fabbricati danneggiati da eventi sismici viene esteso a tutti i comuni interessati da eventi sismici avvenuti dopo il 2008 dove sia stato dichiarato lo stato d’emergenza e si prevede che nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1°aprile 2009 (dove sia stato dichiarato lo stato d’emergenza) gli incentivi per gli interventi antisismici spettano per l’importo eccedente il contributo previsto per la ricostruzione. 

La detrazione per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici, inclusa sempre nel superbonus viene estesa anche agli impianti solari fotovoltaici su strutture pertinenziali agli edifici. 

Inoltre, relativamente alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 per gli interventi di installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, la detrazione è riconosciuta nella misura del 110% (da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo e in quattro quote annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nel 2022) nel rispetto dei seguenti limiti di spesa e fatti salvi gli interventi in corso di esecuzione: 

  • 2.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • 1.500 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero massimo di otto colonnine;
  • 1.200 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero superiore ad otto colonnine.

Per gli interventi effettuati dai condomini per i quali alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo, la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, mentre per gli interventi effettuati dagli IACP, per i quali alla data del 31 dicembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo, la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 30 giugno 2023. 

Tra i soggetti beneficiari dell’agevolazione vengono incluse anche le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche. Vengono chiarite le modalità per le deliberazioni dell’assemblea del condominio aventi per oggetto l’imputazione ad uno o più condomini dell’intera spesa nonché i requisiti necessari al rispetto dell’obbligo di sottoscrizione della polizza di assicurazione da parte dei soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni. 

Inoltre, per sbloccare le pratiche burocratiche che inizialmente hanno rallentato l’accesso alla maxi-detrazione, nel 2021 i Comuni possono assumere personale da impiegare ai fini del potenziamento degli uffici preposti agli adempimenti connessi alla erogazione del beneficio. 

Ecobonus 2021 

Proroga fino al3 31 dicembre 2021 per la detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. 

Valgono le stesse aliquote previste per il 2020: 50% per interventi su infissi, biomassa e schermature solari, 65% per le altre tipologie. 

L’ecobonus, lo ricordiamo, consiste in una detrazione dall’Irpef o dall’Ires ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. 

In generale, le detrazioni sono riconosciute per: 

  • la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, 
  • il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni – pavimenti – finestre, comprensive di infissi), 
  • l’installazione di pannelli solari, 
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. 

La detrazione spetta, inoltre, per: 

  • l’acquisto e la posa in opera di schermature solari, 
  • l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, 
  • l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda o climatizzazione delle unità abitative, 
  • l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, 
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con apparecchi ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione. 

Per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali, lo ricordiamo, l’ecobonus sale al 70-75%. 

Bonus ristrutturazioni 2021 

Proroga fino al 31 dicembre 2021 anche per la detrazione Irpef delle spese sostenute per interventi di recupero edilizio, nota anche come bonus casa o bonus ristrutturazioni 

Si tratta di detrazioni pari al 50% delle spese, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Per gli interventi di ristrutturazione realizzati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta della metà. 

Bonus facciate 2021 

Introdotto dalla Manovra 2020, il bonus facciate è prorogato fino a fine 2021. La detrazione resta pari al 90 % delle spese sostenute per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici. 

Bonus mobili 2021 

La Legge di bilancio proroga al 31 dicembre 2021 la detrazione Irpef al 50% delle spese sostenute per l’arredo di immobili ristrutturati. 

Si tratta del cosiddetto bonus mobili ed elettrodomestici, una detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Un emendamento alla Manovra ha innalzato da 10mila a 16mila euro il tetto per il bonus mobili. 

Bonus idrico 2021 

Il bonus idrico, per le persone fisiche residenti in Italia, è pari a 1.000 euro per ciascun beneficiario, da utilizzare entro il 31 dicembre 2021. 

Copre interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari. 

Al bonus si aggiunge un credito d’imposta del 50% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare, e miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti. 

Bonus verde 2021 

Proroga fino al 31 dicembre 2021 anche per il cosiddetto bonus verde, la detrazione Irpef al 36% delle spese sostenute per le opere di sistemazione a verde, coperture a verde e giardini pensili. 

Bonus auto e moto 

Per incentivare l’acquisto della categoria di veicoli a due ruote elettrici o ibridi nuovi di fabbrica, di potenza inferiore o uguale a 11 kW, delle categorie L1 e L3, la Manovra prevede un rifinanziamento del Fondo di cui all’articolo 1, comma 1063, L. 145 del 2018. 

Tornano anche gli incentivi per chi acquista auto elettriche, ibride e euro 6 e un contributo del 40% alle famiglie con ISEE inferiore a 30mila euro per l’acquisto di veicoli alimentati esclusivamente ad energia elettrica. 

Sul fronte mobilità, al novero dei bonus si aggiunge anche un credito d’imposta per l’acquisto di cargo bike. 

Dopo il click day fallimentare del 3 novembre, che ha visto esaurirsi le risorse per richiedere il bonus mobilità in un giorno, la Legge di Bilancio prevede un rifinanziamento della misura per garantire l’accesso al buono a chi non è riuscito a ottenerlo. 

Proroga per le garanzie pubbliche sui prestiti 

Conferma fino al 30 giugno 2021 della disciplina derogatora del Fondo di garanzia PMI, della garanzia SACE e della moratoria straordinaria per le micro, piccole e medie imprese. 

Per il Fondo di garanzia PMI vengono stanziati 500 milioni di euro per l’annualità 2022 e 1000 milioni di euro per l’annualità 2023, 1.500 milioni di euro per l’annualità 2024, 1.000 milioni di euro per l’annualità 2025 e 500 milioni di euro per l’annualità 2026. 

Transizione 4.0: R&S e formazione e crediti d’imposta per beni 

In Legge di bilancio entra anche una nuova versione del Piano Transizione 4.0. Gli incentivi 4.0 al centro del Piano includono i crediti d’imposta per beni strumentali, ricerca e sviluppo, agevolabili anche con modalità retroattiva, includendo quindi gli investimenti effettuati a partire da novembre 2020. 

Estesi fino al 31 dicembre 2022 i crediti d’imposta per beni strumentali, R&S e formazione 4.0, con aliquote e massimali di investimento al rialzo. 

Confermata erogazione contributo Nuova Sabatini in un’unica soluzione indipendentemente dall’importo. 

Credito d’imposta per beni strumentali nuovi 

Nel 2021 salgono le aliquote e i massimali per alcuni investimenti ammissibili al credito d’imposta per beni strumentali nuovi. 

Nel dettaglio l’aliquota del credito d’imposta per beni strumentali materiali e immateriali non 4.0 (non rientranti tra quelli indicati negli allegati A e B alla legge n. 232-2016) sale dal 6% al 10%, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro per i beni materiali e un milione per i beni immateriali. Per i beni funzionali allo smart working, invece, l’aliquota aumenta fino al 15%. 

Per gli investimenti in beni strumentali materiali 4.0 (indicati nell’allegato A alla legge n. 232-2016), invece, il credito d’imposta è riconosciuto: 

  • • nella misura del 50% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, 
  • • nella misura del 30% del costo, per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro, 
  • • nella misura del 10% del costo, per la quota di investimenti superiori a 10 milioni e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro. 

La disciplina delle aliquote al rialzo si applica agli investimenti effettuati dalle imprese dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2021, ovvero entro il 30 giugno 2022, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2021 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. 

Nel 2022, invece, le aliquote dell’incentivo si abbassano di nuovo, di conseguenza: 

  • • il credito d’imposta per beni strumentali materiali e immateriali non 4.0 torna al 6%; 
  • • il credito d’imposta per beni strumentali materiali 4.0 viene riconosciuto: – nella misura del 40% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro; – nella misura del 20% del costo, per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro; – nella misura del 10% del costo, per la quota di investimenti superiori a 10 milioni e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro. 

Questo vale per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. 

Per gli investimenti in beni strumentali immateriali 4.0 (indicati nell’allegato B alla legge n. 232-2016), invece, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 20% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a un milione di euro, sia nel 2021 che nel 2022. Sono quindi ammissibili gli investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. 

Sono agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni indicati nell’allegato B alla legge n. 232-2016, mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza. 

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno di entrata in funzione dei beni per gli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali non 4.0, ovvero a decorrere dall’anno di avvenuta interconnessione dei beni per gli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali 4.0. 

Per gli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali non 4.0 effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, il credito d’imposta spettante ai soggetti con un volume di ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro è utilizzabile in compensazione in un’unica quota annuale. 

Credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design 

Salgono anche le aliquote e i massimali del credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design: 

  • per ricerca e sviluppo: aliquota da 12% al 20%, massimale del beneficio spettante da 3 a 4 milioni; 
  • per innovazione tecnologica e design: aliquota dal 6% al 10% (fino al 15% per progetti di innovazione tecnologica legati alla transizione ecologica o innovazione digitale 4.0), con massimale da 1,5 a 2 milioni. 

L’incentivo è esteso fino al 31 dicembre 2022. 

Credito d’imposta formazione 4.0 

Esteso fino al 2022 anche il credito d’imposta formazione 4.0, con un ampliamento delle spese ammissibili, tra cui rientrano quelle sostenute per la formazione dei dipendenti e degli imprenditori.

Incentivi e agevolazioni per gli investimenti di imprese e startup 

Per sostenere gli investimenti e la crescita del tessuto produttivo italiano la Manovra 2021 va da un lato a modificare, rifinanziare o prorogare misure già note alle aziende italiane – come la Nuova Sabatini, il bonus Sud, gli accordi per l’innovazione e il visto ‘lavoro autonomo-startup’ – dall’altro introduce un nuovo incentivo per favorire i processi di aggregazione aziendale. 

Potenziato e prorogato anche il credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo – inclusi i progetti in materia di COVID-19 – nelle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. 

1 miliardo e mezzo per l’internazionalizzazione 

Viene fornito un sostegno aggiuntivo alle attività di internazionalizzazione delle imprese, con uno stanziamento di 1,55 miliardi di euro. Novità in qualche modo anticipate nelle scorse settimane anche dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che aveva parlato di rendere strutturali in Manovra gli interventi varati in questi mesi per l’export. Novità anche sul fronte del contrasto all’Italian sounding e alla tutela di marchi e prodotti Made in Italy all’estero. 

La legge di Bilancio prevede anche la proroga delle misure a sostegno della patrimonializzazione delle piccole e medie imprese. 

Le agevolazioni per il settore turismo 

Con l’esame del ddl Bilancio alla Camera, arriva anche un consistente pacchetto di aiuti per far ripartire il settore turismo. Sono stati infatti approvati gli emendamenti che: 

  • fissano esenzione della prima rata Imu per il comparto turistico e per quello dello spettacolo; 
  • prolungano il credito d’imposta al 60% del canone di locazione degli immobili destinati alle imprese turistico-ricettive fino al 30 aprile 2021, ed estendono la stessa misura anche ad agenzie di viaggio e tour operator; 
  • rifinanziano il fondo per il settore turistico, previsto dal decreto Rilancio, con 100 milioni per il 2021; 
  • stanziano 20 milioni per le agevolazioni fiscali destinate alla riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico alberghiere. 

Per andare incontro a uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi, era prevista un’ulteriore estensione del bonus vacanze, già prorogato dal decreto Ristori al 30 giugno 2021 superando così la “data di scadenza” della misura, prevista per fine anno. L’ulteriore proroga è saltata nella formulazione finale della Legge di bilancio. 

Cedolare secca 2021 e affitti brevi 

Per limitare il boom degli affitti brevi che ha rivoluzionato il settore turistico nell’era pre- Covid, la Legge di Bilancio 2021 interviene sul fenomeno imponendo la possibilità di applicare il regime di tassazione agevolato, con la cedolare secca al 21%, ad un massimo di quattro immobili. 

Nel caso di superamento di questo valore soglia, non solo si passerà alla tassazione ordinaria IRPEF, ma l’attività di locazione, da chiunque esercitata, si presumerà svolta in forma imprenditoriale e dunque sarà obbligatorio aprire una partita IVA. 

Cashback esentasse e lotteria scontrini solo per pagamenti digitali 

I rimborsi in arrivo per chi paga con carte e bancomat previsti dal piano per il cashback saranno esentasse. 

Il meccanismo, parte del più generale Piano Italia Cashless, dovrebbe applicarsi ai pagamenti tracciabili a partire dal mese di dicembre: i primi rimborsi – fino a 150 euro sulle spese di Natale – dovrebbero arrivare nel mese di febbraio e poi a cadenza semestrale. 

Confermata dalla Manovra 2021 anche la lotteria degli scontrini: il concorso a premi gratuito introdotto dal Governo per incentivare gli acquisti. Il forte ritocco dello strumento che mette in palio 50 milioni di euro, prevede di escludere dai premi i tagliandi relativi alle spese sostenute in contanti: validi, quindi, solo quelli che riguardano transazioni compiute attraverso vari sistemi elettronici, ad esclusione degli acquisti effettuati online. 

Fondo cinema e audiovisivo, cresce tax credit cinema 

Per i settori cinema, audiovisivo e spettacolo, duramente colpiti dalla crisi, è previsto lo stanziamento di ulteriori risorse. Nel dettaglio, 240 milioni di euro annui andranno sull’apposito Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, che consentirà di rendere strutturale l’aumento straordinario del 40% del tax credit cinema introdotto nel 2020. Dal 1° gennaio 2021, si prevede anche la trasformazione dell’Istituto Luce Cinecittà s.r.l in 

società per azioni (detenute dal MEF) e si autorizza un aumento di capitale pari a 10 milioni di euro nel 2021. 

Fondo cinema e audiovisivo, cresce tax credit cinema 

Per i settori cinema, audiovisivo e spettacolo, duramente colpiti dalla crisi, è previsto lo stanziamento di ulteriori risorse. Nel dettaglio, 240 milioni di euro annui andranno sull’apposito Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, che consentirà di rendere strutturale l’aumento straordinario del 40% del tax credit cinema introdotto nel 2020. Dal 1° gennaio 2021, si prevede anche la trasformazione dell’Istituto Luce Cinecittà s.r.l in società per azioni (detenute dal MEF) e si autorizza un aumento di capitale pari a 10 milioni di euro nel 2021. 

Regioni ed Enti locali 

Corposo, anche a livello economico, il capitolo enti locali in Manovra. Nella legge di bilancio, infatti, trovano spazio diversi fondi per sostenere gli investimenti da parte di Regioni e Comuni, nonché risorse per aiutarli a garantire i servizi essenziali ai cittadini. 

Di particolare rilievo è sicuramente il Fondo per la perequazione infrastrutturale da 4,6 miliardi per ridurre i divari tra le varie aree del Paese. Previsto anche l’incremento di 1 miliardo delle risorse destinate alle Regioni per la messa in sicurezza del territorio. 

Interessante è anche il Fondo per la rigenerazione e la riqualificazione di aree dismesse che, con il supporto di Investitalia, finanzia i piani di rilancio delle aree in disuso da parte delle amministrazioni pubbliche. 

Largo poi a una carrellata di fondi per sostenere, invece, le casse di regioni e enti locali chiamati ad erogare servizi alla cittadinanza. Vengono rifinanziati infatti una serie di fondi come quello a sostegno dei Comuni in deficit strutturale, quello di solidarietà comunale (anche per coprire interventi che riguardano gli asili nido), e quello per l’esercizio delle funzioni degli enti locali. Più soldi anche al “Fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali dei comuni delle aree interne” che cambia nome e diventa il Fondo di sostegno ai Comuni marginali. 

Previsti infine stanziamenti nel settore dell’edilizia scolastica, carceraria e sanitaria. 

Trasporto pubblico locale e scolastico 

Tra gli interventi a livello territoriale figura lo stanziamento di risorse per il trasporto pubblico locale, in particolare quello scolastico. Fondi aggiuntivi rispetto a quelli stanziati finora, da utilizzare nei primi mesi del 2021. 

Fondi per la ricerca ed ecosistemi dell’innovazione 

La Manovra 2021 istituisce tre nuovi strumenti per sostenere la ricerca: il Fondo per la promozione e lo sviluppo delle politiche del Programma nazionale per la ricerca (PNR), il Fondo per l’edilizia e le infrastrutture di ricerca e il Fondo per la valutazione e la valorizzazione dei progetti di ricerca. 

Stanziate anche risorse ad hoc per la costituzione di ecosistemi dell’innovazione per contribuire all’avanzamento tecnologico e allo sviluppo socio-economico dei territori delle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). 

Fibra ottica:digital bonus 110% 

Un emendamento alla legge di Bilancio 2021 introduce il digital bonus, un credito di imposta pari al 110% per incentivare la cablatura in fibra ottica degli edifici. 

Agricoltura e pesca 

In legge di Bilancio anche la proroga al 2021 dell’esonero contributivo per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli under 40 e dell’esenzione Irpef per i redditi dominicali e agrari. 

Istituiti anche un Fondo da 150 milioni per le filiere agroalimentari e un Fondo da 10 milioni per lo stoccaggio privato dei vini DOC, DOCG e IGT. Altri 10 milioni vanno a un Fondo per la tutela ed il rilancio delle filiere apistica, brassicola, della canapa e della frutta a guscio e altrettanti al rifinanziamento del Fondo nazionale per la suinicoltura. 

Il passaggio parlamentare estende inoltre alle reti di imprese l’accesso al credito d’imposta del 40% per il made in Italy, che sostiene gli investimenti per l’e-commerce di prodotti agroalimentari. 

Ai 19 milioni per le indennità ai pescatori interessati da misure di arresto temporaneo dell’attività di pesca previsti originariamente dal disegno di legge, si aggiungono 31,1 milioni di euro per un trattamento di sostegno al reddito a favore dei lavoratori 

marittimi che hanno subito una sospensione o riduzione dell’attività a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. 

Pubblicità, editoria e informazione: incentivi e bonus 

Per supportare gli investimenti nel campo dell’editoria e dell’informazione, la legge di Bilancio 

  • Bonus pubblicità: proroga per il 2021 e 2022 con aliquota 50% su totale spese sostenute 
  • Credito d’imposta per le edicole proroga fino al 2022 
  • Tax credit per i servizi digitali proroga fino al 2022 

Bonus smartphone per famiglie a basso reddito 

La Manovra 2021 introduce, per le famiglie con ISEE sotto i 20mila euro, un kit digitalizzazione per la concessione di un dispositivo mobile in comodato gratuito o di un incentivo – ribattezzato bonus smartphone – per le stesse finalità. 

Gli altri mini-bonus in Manovra 

In Manovra 2021 sono stati inseriti altri mini incentivi, infatti il provvedimento prevede: 

  • Voucher per l’acquisto di occhiali e lenti a contatto per famiglie con ISEE inferiore a 10mila euro 
  • Bonus TV 4.0: 50 euro per acquisto di TV e decoder idonei alla ricezione di programmi televisivi con i nuovi standard trasmissivi (DVBT-2/HEVC) per famiglie con ISEE inferiore a 20mila euro 
  • Bonus chef: credito di imposta pari al 40%, fino al 6.000 euro, delle spese sostenute tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2021 per beni strumentali durevoli e corsi di aggiornamento destinato a cuochi che operano sia come lavoratori autonomi che come dipendenti presso alberghi e ristoranti.